CONSIGLIO COMUNALE

 

INTERROGAZIONE

ACCESSO AL PROTOCOLLO

 

L’ASSOCIAZIONE DEGLI

UOMINI LIBERI

29 DICEMBRE 2004

 

 

Audio dell’interrogazione (3’02”) – 29 dicembre 2004

Audio della risposta (7’10” – 421 kB) – 15 aprile 2005

Audio della replica (3’54” – 230 kB) – 15 aprile 2005

 

PREMESSO

-         che in data 8 ottobre 2004 è stata presentata richiesta scritta per poter visionare periodicamente il protocollo generale del Comune;

-         che tale richiesta era supportata da:

o        parere della Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del 10/12/2002 la cui massima recita: “è legittima la richiesta formulata da un consigliere comunale di prendere visione periodicamente del protocollo generale del Comune, in quanto rientrante nelle facoltà di esercizio del proprio munus …”

o        sentenza n. 163 del 1/3/2004 TAR Lombardia-Brescia secondo cui “sussiste il diritto di un consigliere comunale di accedere al protocollo generale del Comune per lo svolgimento del suo mandato”;

-         che esistono ulteriori sentenze del TAR a supporto del diritto di visionare il protocollo generale del Comune da parte dei consiglieri comunali (TAR Lombardia, Milano, sez. I, 26/5/2004 n. 1762);

-         che dal giorno della presentazione della richiesta scritta a tutt’oggi, lo scrivente non ha ricevuto alcuna risposta;

-         che lo scrivente ha sporto denuncia-querela per questa palese e continuata violazioni dei diritti dei consiglieri comunali, consegnata negli uffici del Commissariato di P.S. di Telese Terme in data 28 ottobre 2004;

SI CHIEDE

1)     se il sindaco ha intenzione di attuare le disposizioni del comma 2 dell’art. 43 d.lgs.267/2000 secondo cui “i consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge”; anche per non esporre l’Ente alle spese legali di un contenzioso che lo vedrebbe sicuramente soccombente, vista la giurisprudenza consolidata di cui sopra;

2)     quali provvedimenti si intendono prendere nei confronti di chi impedisce ai consiglieri di minoranza di svolgere la loro funzione istituzionale di vigilanza e controllo sulle azioni amministrative.

 

Per questa interrogazione si richiede risposta scritta, nei termini di legge e regolamento, e risposta in aula consiliare.

 

Cerreto Sannita 29 dicembre 2004

                                                                           Franco Gismondi