Premessa

 

 

Questo documento intende riassumere l’attività amministrativa che la maggioranza consiliare del ”BLOCCO PER CERRETO”, che ho avuto l’onore di guidare, ha svolto dal 13 giugno 1999 al 23 giugno 2003.   Vogliamo informare i cittadini sull’enorme e complesso insieme di realizzazioni, di progetti, di programmazioni, di idee, di problemi e di tutte quelle attività che caratterizzano la gestione amministrativa di un comune come Cerreto.

 

Intendiamo sottoporre l’operato degli uomini del Blocco alle valutazioni della gente, alla vostra valutazione di cittadini ai quali spetta il diritto sacrosanto ad una informazione precisa, corretta e puntuale.  Per questo motivo il documento, anche se corposo perché deve trattare molti argomenti, è lineare nell’impostazione e semplice nei contenuti e nella forma.  Le notizie sono riportate nude e crude, senza commenti.  La vostra intelligenza, la vostra capacità di distinguere il vero dal falso e l’essenziale dal superfluo, di assegnare il giusto valore ad ogni singola informazione, separando il reale contenuto dalle faziose manipolazioni e dalle artate e subdole strumentalizzazioni formali, merita il rispetto di una informazione chiara, che non si presti ad equivoci né a dubbie interpretazioni.

 

Noi, ogni giorno, per quattro anni, ci siamo sforzati di compiere il dovere di amministratori che ci avete affidato il 13 giugno 1999.  Riteniamo di aver onorato il vostro mandato nel rispetto degli interessi generali, per lo sviluppo dell’intera comunità.

 

Gli uomini del Blocco sono pronti ad affrontare il vostro giudizio, e sono disponibili per un ulteriore impegno amministrativo, da portare avanti con gli stessi principi di onestà, chiarezza e trasparenza che per quattro anni hanno caratterizzato l’Amministrazione che ho avuto l’onore di guidare.

 

 La  riprova  della  bontà  del  nostro  operato,  semmai  fosse  necessario,  viene  evidenziata  dalla  composizione  della  lista  a  noi  contrapposta.   Personaggi  ben  noti,  che  si  sono  odiati,  avversati,  denunciati,  insultati,  hanno  improvvisamente  trovato  un  accordo,  un’alleanza,  un  cammino  comune.    Perché  mai ?    Per  andare  ”insieme  per  Cerreto” ?   Per  risolvere  quei  problemi  della  nostra  comunità  che,  nel  passato,  sui  banchi  della  maggioranza  o  dell’opposizione,  non  hanno  certo  risolto ?   O  per  restaurare  gli  antichi  poteri  che  la  rivoluzione  di  libertà,  entusiasmo  ed  operosità  provocata  dall’avvento  del  ”Blocco  per  Cerreto”  ha  travolto  ed  annientato ?

 

 A  voi  la  risposta  a  questi  interrogativi,  e  conservatela  nella  vostra  mente  fino  al  momento  del  voto,  perché  nella  cabina  elettorale  potrete  esprimere,  al  di  fuori  di  ogni  condizionamento,  quella  scelta  che  il  cuore  vi  detta.

         

                                                                                Francesco Gagliardi


LE   ELEZIONI   del   13   GIUGNO   1999

 

La legge elettorale per le elezioni amministrative nei comuni con meno di 15.000 abitanti prevede che ogni candidato alla carica di sindaco sia sostenuto da una lista di candidati alla carica di consigliere comunale. Nei comuni come Cerreto il  numero di candidati consiglieri può andare da un minimo di 13 ad un massimo di 16.  Le candidature vanno presentate all’ufficio elettorale del comune, 30 giorni prima della data fissata per le elezioni, firmate almeno da 30 elettori.

 

Si vota per il candidato sindaco e, facoltativamente, si può votare per uno solo dei consiglieri della lista che lo sostiene. Tra tutti i candidati alla carica di sindaco è eletto quello che ottiene il maggior numero di voti.  L’elezione del sindaco determina l’elezione di almeno 11 consiglieri della sua lista. I restanti 5 consiglieri sono eletti tra le altre liste partecipanti alla competizione elettorale, proporzionalmente ai voti ottenuti da ciascuna di esse. Sono eletti consiglieri i candidati che, all’interno di ciascuna lista, hanno ottenuto il maggior numero di preferenze.

 

Alle elezioni amministrative del 13 giugno 1999 furono  eletti:

 

Lista   ”BLOCCO  PER  CERRETO”

candidato  sindaco  FRANCESCO GAGLIARDI  voti  1490

          Eletti: Francesco  Gagliardi  sindaco

                                   n. 11 consiglieri comunali

         

Lista   ”IL  PONTE”

candidato  sindaco  ANTONIO  BARBIERI   voti  1388

          Eletti: n. 5  consiglieri  comunali

 

 

                                                            lista

Sindaco

         

          FRANCESCO GAGLIARDI BLOCCO  PER  CERRETO

 

 

Consiglieri

         

          Pasquale Santagata                   BLOCCO  PER  CERRETO

          Arcangelo Manganelli               BLOCCO  PER  CERRETO

          Ciro Melotta                    BLOCCO  PER  CERRETO

          Giuseppe Del Vecchio               BLOCCO  PER  CERRETO

          Luigi Di Santo                           BLOCCO  PER  CERRETO

          Maurizio Esposito            BLOCCO  PER  CERRETO

          Franco Gismondi             BLOCCO  PER  CERRETO

          Mario Di Paola                           BLOCCO  PER  CERRETO

          Achille Ricciotti               BLOCCO  PER  CERRETO

          Franco Mazzarelli            BLOCCO  PER  CERRETO

          Antonio Baldino              BLOCCO  PER  CERRETO

         

          Antonio Barbieri                IL  PONTE

          Lucio Rubano                              IL  PONTE

          Giovanni Parente              IL  PONTE

          Tommaso Giannetti           IL  PONTE

          Umberto Di Crosta             IL  PONTE

 


 

IL  CONSIGLIO  COMUNALE  dal  14/6/1999  al  23/6/2003

 

Nella seduta di insediamento del Consiglio Comunale del 22 giugno 1999 si costituirono i seguenti gruppi consiliari:

 

Gruppo  ”BLOCCO PER CERRETO”:

Francesco Gagliardi, Pasquale Santagata, Arcangelo Manganelli, Ciro Melotta, Giuseppe Del Vecchio, Luigi Di Santo, Maurizio Esposito, Franco Gismondi, Mario Di Paola, Achille Ricciotti, Franco Mazzarelli, Antonio Baldino

                                                  capogruppo: Franco Gismondi

 

Gruppo  ”IL PONTE”:

Antonio Barbieri, Lucio Rubano, Giovanni Parente, Tommaso Giannetti, Umberto Di Crosta

                                                  capogruppo: Lucio Rubano

 

 

All’inizio dell’anno 2000 il sindaco Francesco Gagliardi chiama il capogruppo del BLOCCO Franco Gismondi nella Giunta Esecutiva con l’incarico di vice sindaco, in sostituzione del consigliere Santagata Pasquale, al quale vengono revocate tutte le deleghe.

Il BLOCCO sceglie Antonio Baldino come capogruppo. I consiglieri Santagata e Di Santo si staccano dal BLOCCO e passano all’opposizione costituendo il gruppo di AN che, nella seduta del 10 aprile 2000, nomina capogruppo Di Santo Luigi.

Nella seduta di Consiglio Comunale del 7 giugno 2000 il consigliere Melotta viene dichiarato incompatibile con la carica di consigliere comunale per ”lite pendente” con il Comune (art. 63 testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) per abusivismo edilizio. Subentra Pio Giordano, primo dei non eletti della lista del Blocco per Cerreto, che aderisce al gruppo del BLOCCO.

Con delibera di Giunta Comunale n. 47 del 2 marzo 2000 il Comune di Cerreto Sannita si costituisce parte civile contro il consigliere Barbieri Antonio, imputato per falso nel procedimento penale pendente presso il Tribunale di Benevento n. 486/96 R.G.N.R. per una vicenda di fondi post-terremoto (procedimento che, successivamente, vede lo stesso Barbieri condannato in primo grado a 8 mesi di reclusione). Il 29 maggio 2000 il consigliere Barbieri presenta le sue dimissioni dal Consiglio Comunale di Cerreto Sannita (prot. n. 5513/2000) e, nella seduta di Consiglio Comunale del 7 giugno 2000, gli subentra Mazzacane Fausto, primo dei non eletti della lista ”Il Ponte”, che aderisce al gruppo omonimo.

Nella seduta di Consiglio Comunale del 30 giugno 2000 il consigliere Di Crosta dichiara di non condividere certe politiche del gruppo di opposizione ”Il Ponte” e si stacca dallo stesso costituendo il gruppo dell’UDEUR, di cui si proclama capogruppo.

Nella seduta di Consiglio Comunale del 30 dicembre 2002 anche il consigliere Giannetti lascia il gruppo ”Il Ponte” e, dichiarando l’appartenenza all’U.D.C., costituisce il gruppo consiliare di questo partito, di cui si proclama capogruppo.

Nel mese di marzo 2003 il consigliere Mazzacane  Fausto, a seguito di procedimento giudiziario nei suoi confronti, presenta le sue dimissioni dal Consiglio Comunale di Cerreto Sannita (prot. n. 2932/2003). Nella seduta di Consiglio Comunale del 3 aprile 2003, subentra Luigi Parente, secondo   non eletto della lista  ”Il Ponte”  che  aderisce  al gruppo omonimo.

Il giorno 23 giugno 2003, i consiglieri di opposizione  Santagata  Pasquale,  Di  Santo  Luigi,  Parente Giovanni,  Di  Crosta  Umberto,  Parente  Luigi,  Giannetti  Tommaso,  Rubano  Lucio,  insieme ai 2 assessori del Blocco, Del Vecchio Giuseppe ed Esposito Maurizio, firmano, davanti al notaio, dott. Pasqualino Franco, le dimissioni da consiglieri comunali determinando lo scioglimento, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale, del Consiglio Comunale di Cerreto Sannita.

Viene nominato il commissario prefettizio, nella persona del vice prefetto dott.ssa Maria Rita Circelli, con i poteri del Consiglio e della Giunta, che governerà Cerreto fino alle elezioni amministrative previste per la primavera del 2004, nella stessa data in cui si sarebbero tenute per scadenza naturale della consiliatura.

 Da  notare  la  data  intenzionalmente  scelta  per  le  dimissioni,  dopo  l’approvazione  del  bilancio,  votato  anche  da  Esposito  e  Del  Vecchio,  il  quale  ultimo  ne  era  stato  persino  il  materiale  estensore,  quale  assessore  al  bilancio: una  data  scelta  e  programmata  per  impedire  a  Cerreto  di  avere  un’amministrazione  attiva  ed  operante  per  un  intero  anno,  con  le  conseguenze  che  sono  sotto  gli  occhi  di  tutti.  Sarebbe  bastato  di  mettersi  qualche  tempo  prima,  con  lealtà,  magari  in  Consiglio  Comunale,  e  Cerreto  avrebbe  subito  votato  ed  eletto  un  nuovo  sindaco.  Ma  ciò  non  era  possibile  perché  i  cerretesi  dovevano  avere  tempo  per  dimenticare  il  tradimento,  per  ritrovarsi  così,  come  candidati  nuovi  e  ”purificati”,  anche  quegli  stessi  che  avevano  rifiutato  di  ricoprire  il  ruolo  loro  assegnato  dagli  elettori.   Ma  costoro  credono  forse  che  i  cerretesi  abbiano  davvero  dimenticato ?

 


 

LA  GIUNTA  COMUNALE  dal  14/06/1999  al  23/06/2003

 

La giunta comunale e la giunta provinciale sono composte rispettivamente dal sindaco e dal presidente della provincia, che le presiedono, e da un numero di assessori, stabilito dagli statuti, che non deve essere superiore a un terzo, arrotondato aritmeticamente, del numero dei consiglieri comunali e provinciali, computando a tale fine il sindaco e il presidente della provincia, e comunque non superiore a sedici unità  (art. 47 testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali).

 

Nello statuto del comune di Cerreto in vigore a giugno del 1999 erano previsti 4 assessori, portati a 6 con l’adeguamento alla legge 265/99 (approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 40 del 3 ottobre 2000).

 

Il 18 giugno 1999, con atto n. 5011, il sindaco Francesco Gagliardi nomina i 4 assessori e, successivamente, assegna loro le deleghe:

 

Assessore                                             Deleghe

Pasquale  Santagata                            con  la  carica  di  vice  sindaco

                                                            Sanità    Servizi sociali

                                                            Cultura e Turismo

                                                             Pubblica  Istruzione

 

Arcangelo  Manganelli                         Protezione  civile

                                                             Attività   produttive (*)

 

Ciro Melotta                                         Acque  e  acquedotto

                                                            Manutenzione e gestione del  territorio

                                                            Lavoro e progetti giovani      

                                                            Informagiovani

 

Giuseppe  Del  Vecchio                        Bilancio Finanze   e   tributi

                                                            Personale  Ambiente

 

(*) nota: ”i componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato” (art. 78 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), per cui le deleghe all’urbanistica ed ai lavori pubblici, non potendo essere assegnate all’ing. Manganelli, sono state tenute dal sindaco.

 

          In data  22 dicembre 1999 il sindaco revoca tutti gli incarichi a Santagata assegnandoli poi a Franco Gismondi.

          In data 10 gennaio 2000, a seguito di ”lite pendente” con il Comune per abusivismo edilizio, il sindaco,  su  denuncia  dell’allora  consigliere  Barbieri  Antonio, revoca gli incarichi a Ciro Melotta. La giunta opera con 3 assessori fino al 15 giugno 2000, quando Maurizio Esposito viene nominato assessore con le deleghe di: Sport e tempo libero - Relazioni con il pubblico - Trasparenza e controllo attività gestionali dell’Ente (il 30 luglio 2001 si aggiungono le deleghe nei settori di commercio, urbanistica edilizia e assetto del territorio, aree cimiteriali).

 

          Dopo l’entrata il vigore del nuovo statuto comunale, che porta a 6 il numero massimo di componenti della giunta, il sindaco, in data 12 dicembre 2000, nomina assessore Mario Di Paola con le seguenti deleghe: Agricoltura - Acque e acquedotti - Viabilità Rurale.

 

In data 19 luglio 2001 il sindaco nomina un assessore esterno nella persona di Roberto Stanziano, assegnandogli le deleghe di: Turismo - Politiche sociali e giovanili - Lavoro - Formazione e sviluppo.

 

La Giunta comunale ha operato al completo fino al 23 giugno 2003 quando gli assessori Del Vecchio ed Esposito hanno aggiunto le loro firme a quelle dei consiglieri di opposizione determinando lo scioglimento del Consiglio Comunale ed il commissariamento della città.

 


 

LE   OPERE   PUBBLICHE

 

 

Le opere pubbliche rappresentano un capitolo di notevole interesse nell’attività di una Amministrazione Comunale, ne caratterizzano l’operato e l’impegno e, per la loro duratura visibilità, lasciano una impronta nella storia della collettività. La loro programmazione e realizzazione richiedono tempi lunghi, che superano la durata di una consiliatura, per cui ogni nuova amministrazione si trova da una parte a completare opere programmate da quella precedente e dall’altra a progettare opere che saranno realizzate da quella successiva. L’amministrazione Gagliardi, nel settore delle opere pubbliche, è stata ispirata dal principio dell’interesse dell’intera comunità, per cui ha dato priorità a quegli interventi fruibili da tutti, lasciando in sub-ordine quelli che interessano gruppi di cittadini più ristretti.

 

Le opere dell’amministrazione  Gagliardi sono state raggruppate nelle seguenti  sezioni:

 

 

Opere  che aspettavano  da  troppo  tempo  e  finalmente 

sono  state  realizzate

         

          Opere  urgentissime  perciò  non  più  differibili

         

          Opere  di  valorizzazione  del  territorio  e  del  centro  urbano

         

          Opere  in  avanzato  iter  di  realizzazione

         

          Opere  in  programma

 

Per  ogni  opera  sono  indicate  le  delibere  di  riferimento.

 

Opere  che  aspettavano  da  troppo  tempo  e finalmente  sono state  realizzate

 

Sotto questa voce sono state raggruppate alcune opere che, nonostante siano state promesse in varie campagne elettorali, non sono mai state neppure progettate. L’Amministrazione Gagliardi, senza clamore, le ha progettate e realizzate, perché si è resa conto della loro grande importanza.

 

 

L’ACQUA   SUI   PASCOLI   DELLA   ”PARATA”

 

Il contenzioso tra gli allevatori di Cerreto e quelli di Morcone per la questione dei confini territoriali tra i due comuni, legati agli usi civici ed al diritto di abbeveraggio degli animali al pascolo sulla Parata, dura da oltre due secoli, almeno dall’inizio dell’800, come risulta dai documenti custoditi all’archivio di Stato di Napoli. Da almeno 60 anni e da numerose campagne elettorali veniva promessa la risoluzione del problema, ma puntualmente, ad ogni estate, con il diminuire della portata della sorgente fontana Carderosa, che a settembre si prosciuga completamente, il bestiame era costretto a risalire verso la fontana Acqua della Lepre, ed entrare in conflitto con il bestiame degli allevatori di Morcone, che rivendicavano il loro diritto esclusivo sulla sorgente.

Nel passato era stato costruito un serbatoio a monte dei casoni della Parata, da utilizzare per alimentare gli abbeveratoi, che si doveva riempire prelevando acqua da fontana Carderosa  con una stazione di pompaggio azionata da un motore a scoppio. Questa soluzione però si è subito rivelata completamente inefficace sia a causa dei numerosi problemi di manutenzione del motore, dovuti essenzialmente dalla lunga inattività invernale, con esposizione a temperature che scendono di parecchi gradi sotto lo zero, sia a causa della scarsa portata della sorgente, che non permette un adeguato pescaggio della pompa. Il risultato non solo continuava a lasciare malinconicamente vuoti gli abbeveratoi, con grande delusione degli allevatori e degli animali al pascolo che si avvicinavano inutilmente alle vasche con la speranza di potersi dissetare, ma rappresentava un ulteriore motivo per esasperare quel contenzioso tra gli allevatori di Cerreto e quelli di Morcone che, quando non finiva in rissa, sfociava in denunce con lunghi strascichi giudiziari e conseguenze penali.

L’amministrazione Gagliardi, sempre sensibile ai problemi dei cittadini, specialmente nel settore delle attività produttive, ha risolto radicalmente e definitivamente il problema: sono stati scavati dei pozzi nella zona ricca di acqua in località Tre Cantoni, in territorio del Comune di Cerreto, ed è stata realizzata una condotta che, per caduta naturale, porta l’acqua al serbatoio. Così, con poca spesa, la Parata è tornata ad essere un pascolo produttivo: l’abbeveratoio di Vallelonga, l’abbeveratoio di Carderosa e l’abbeveratoio nuovo costruito dall’Amministrazione in prossimità dei pozzi, sono sempre pieni ed è finalmente cessato il contenzioso con i Morconesi.

Nell’ultimo scorcio dell’Amministrazione Gagliardi è stato scavato un nuovo pozzo di captazione delle acque profonde che alimentano fontana Paradiso,  evitando così che questa sorgente restasse in secca dal mese di settembre fino alle piogge autunnali.

L’intera opera di bonifica della Parata è stata portata a termine nonostante gli ostacoli artatamente frapposti da chi non voleva la realizzazione del progetto e, invano, ha cercato di impedirla in tutti i modi.

 

 

Riferimenti:

- Delibera di Consiglio Comunale n. 32 del 20/07/2000: Disamina utilizzo beni demaniali località ”Parata” - problematiche carenza idrica ed occupazione aree demaniali da parte di cittadini del Comune di Morcone - determinazione

- Delibera di Giunta Comunale n. 101  del 15/05/2001: Approvazione perizia per lavori di urgenza per la realizzazione della condotta  di  adduzione  dell’acqua  dai tre pozzi realizzati in località ”Tre Cantoni”  al serbatoio esistente in prossimità ”Casoni Parata”.

 

 

 

 

 

ILLUMINAZIONE   IN   VIA   LAMPIONE

 

          Lungo la provinciale per Telese, a sinistra, prima dell’incrocio del Pastorello, inizia via Lampione. Dopo una breve salita incrocia via A. Moro e, costeggiando il muro di cinta del campo sportivo, dal lato opposto degli spogliatoi, supera il torrente Scalimato e termina all’incrocio con via Dodici Angeli. La zona è diventata a pieno titolo ”centro abitato” da molti anni e, come tale, necessita delle opere di urbanizzazione primarie.    

          L’impianto di pubblica illuminazione è stato un argomento oggetto di promesse delle varie amministrazioni che si sono avvicendate alla guida di Cerreto. Nemmeno l’ultima campagna elettorale è sfuggita alla regola delle promesse che non saranno mantenute, tanto che il  13 maggio 1999 (un mese prima delle elezioni amministrative), con delibera di Giunta Comunale n. 122, fu approvato un progetto che prevedeva la spesa di 55 milioni di lire che, comunque, non erano disponibili per cui non fu possibile iniziare i lavori. Stante l’urgenza dell’intervento la Giunta Gagliardi nel frattempo subentrata, con atto n. 243 del 3/11/1999 deliberò ”di procedere con ogni urgenza, alla realizzazione dell’ampliamento della pubblica illuminazione in via Lampione limitatamente alle zone già abitate sino alla concorrenza delle disponibilità finanziarie, al momento ammontanti a £ 16.000.000 in base alla definitive risultanze contabili”. Successivamente furono reperite somme fino a 33 milioni di lire e nel mese di agosto del 2000 via Lampione ha visto finalmente e letteralmente ”la luce”.

 

 

 

 

Riferimenti:

- inizio lavori 10/7/2000

- delibera di Giunta Comunale n. 243 del 3/11/1999: Lavori di ampliamento pubblica illuminazione in Via Lampione (G.C. n. 122 del 13/05/1999) - Atto di indirizzo

- delibera di Giunta Comunale n. 75 del 11/4/2000: Lavori di ampliamento pubblica illuminazione in Via Lampione  - Integrazione

- delibera di Giunta Comunale n. 76 del 11/4/2000: Lavori di ampliamento pubblica illuminazione in Via Lampione  - Approvazione Progetto Stralcio.

- delibera di Giunta Comunale n. 170 del 31/8/2000: Lavori di Ampliamento Pubblica Illuminazione in Via Lampione. Approvazione Perizia di Variante e Suppletiva

 

 

 

 

 

 

DEPURAZIONE  DELLE  FOGNE  DI  VIA  ALDO  MORO

 

          La rete fognante delle palazzine di via A. Moro, già dalla realizzazione del complesso abitativo avvenuta qualche decennio fa, scaricava liberamente i liquami nel torrente Cappuccini, una decina di metri a monte della sua confluenza con il Titerno, con gravi problemi di inquinamento, specialmente nel periodo estivo quando la portata idrica del corso d’acqua diventa ridottissima. Lo scempio ecologico, dimenticato per lunghi anni, è balzato agli onori delle cronache locali solo nell’anno 2000, a seguito di denuncia di un cittadino cerretese che tentava di far passare il problema come una responsabilità dell’amministrazione Gagliardi, fingendo di ignorare chi e da quanto tempo stava inquinando il Cappuccini ed il Titerno. La denuncia arrivò quando già erano iniziati i lavori di bonifica dello scarico, quasi a voler ”cogliere in fallo” il sindaco Gagliardi, nel tentativo di addossare a lui le responsabilità, anche penali, del reato di inquinamento perpetrato da chi lo aveva autorizzato e consentito per tanti anni.

          In corrispondenza del vecchio scarico nel Cappuccini è stato costruito un serbatoio di raccolta dei liquami che, con una pompa di sollevamento comandata da appositi galleggianti, vengono convogliati nelle vasche del depuratore insieme agli scarichi fognari di tutto il centro abitato.

 

Riferimenti:

- Delibera di Giunta Comunale n. 203 del 19.09.2000: Lavori di Collegamento Collettore Fognario all’Impianto di Depurazione

- Approvazione Preventivo di Spesa.

- Delibera di Giunta Comunale n.160 del 9/08/2001: Approvazione verbale somma urgenza e preventivo spesa per  Collettore Fognario di Collegamento al  Depuratore.

 

 

 

MARCIAPIEDI  DI  VIA  SANNIO  -  VIA  MASTROBUONI  -  VIA  MASSARELLI

 

          I lavori di sistemazione di via Mazzarella e via Sannio, realizzati più di dieci anni fa, non hanno mai risolto definitivamente i problemi di quella zona di Cerreto. L’usura del tempo e, principalmente, la non elevata qualità delle opere eseguite, hanno già fatto deteriorare il fondo stradale che presenta buche più o meno pericolose in vari punti e, sul lato destro di via Sannio, si è abbassato di qualche centimetro creando un bordo netto e tagliente tra l’asfalto ed i basoli della cunetta, molto pericoloso per la sicurezza della circolazione, specialmente dei veicoli a due ruote. L’amministrazione Gagliardi ha cominciato a risolvere uno dei problemi lasciati sospesi e dei quali non si prevedeva soluzione: la mancanza di pavimentazione in molti marciapiedi della zona. Davanti alle case erano state lasciate delle specie di vasche con il fondo in cemento, con bordi di pietra a spigoli vivi, ostacolo alla circolazione dei pedoni e che, puntualmente, ad ogni pioggia, si riempivano di acqua trasformandosi in una sorta di piscine per aggiungere ulteriore disagio ai residenti.

          L’amministrazione Gagliardi ha realizzato la pavimentazione di tutti i marciapiedi di via Sannio fino all’incrocio con via Mastrobuoni ed ha previsto di completare l’intera zona in modo da riqualificare degnamente il centro di Cerreto.