Questo documento intende
riassumere l’attività amministrativa che la maggioranza consiliare del ”BLOCCO PER CERRETO”, che ho avuto
l’onore di guidare, ha svolto dal 13 giugno 1999 al 23 giugno 2003. Vogliamo informare i cittadini sull’enorme e
complesso insieme di realizzazioni, di progetti, di programmazioni, di idee, di
problemi e di tutte quelle attività che caratterizzano la gestione
amministrativa di un comune come Cerreto.
Intendiamo sottoporre
l’operato degli uomini del Blocco alle valutazioni della gente, alla vostra
valutazione di cittadini ai quali spetta il diritto sacrosanto ad una
informazione precisa, corretta e puntuale.
Per questo motivo il documento, anche se corposo perché deve trattare
molti argomenti, è lineare nell’impostazione e semplice nei contenuti e nella
forma. Le notizie sono riportate nude e
crude, senza commenti. La vostra
intelligenza, la vostra capacità di distinguere il vero dal falso e
l’essenziale dal superfluo, di assegnare il giusto valore ad ogni singola
informazione, separando il reale contenuto dalle faziose manipolazioni e dalle
artate e subdole strumentalizzazioni formali, merita il rispetto di una
informazione chiara, che non si presti ad equivoci né a dubbie interpretazioni.
Noi, ogni giorno, per
quattro anni, ci siamo sforzati di compiere il dovere di amministratori che ci
avete affidato il 13 giugno 1999.
Riteniamo di aver onorato il vostro mandato nel rispetto degli interessi
generali, per lo sviluppo dell’intera comunità.
Gli uomini del Blocco
sono pronti ad affrontare il vostro giudizio, e sono disponibili per un
ulteriore impegno amministrativo, da portare avanti con gli stessi principi di
onestà, chiarezza e trasparenza che per quattro anni hanno caratterizzato
l’Amministrazione che ho avuto l’onore di guidare.
La
riprova della bontà
del nostro operato,
semmai fosse necessario,
viene evidenziata dalla
composizione della lista
a noi contrapposta. Personaggi
ben noti, che
si sono odiati,
avversati, denunciati, insultati,
hanno improvvisamente trovato
un accordo, un’alleanza,
un cammino comune.
Perché mai ? Per
andare ”insieme per
Cerreto” ? Per risolvere
quei problemi della
nostra comunità che,
nel passato, sui
banchi della maggioranza
o dell’opposizione, non
hanno certo risolto ?
O per restaurare
gli antichi poteri
che la rivoluzione
di libertà, entusiasmo
ed operosità provocata
dall’avvento del ”Blocco per
Cerreto” ha travolto
ed annientato ?
A
voi la risposta
a questi interrogativi, e
conservatela nella vostra
mente fino al
momento del voto,
perché nella cabina
elettorale potrete esprimere,
al di fuori
di ogni condizionamento, quella
scelta che il
cuore vi detta.
Francesco Gagliardi
La legge elettorale per
le elezioni amministrative nei comuni con meno di 15.000 abitanti prevede che
ogni candidato alla carica di sindaco sia sostenuto da una lista di candidati
alla carica di consigliere comunale. Nei comuni come Cerreto il numero di candidati consiglieri può andare da
un minimo di 13 ad un massimo di 16. Le
candidature vanno presentate all’ufficio elettorale del comune, 30 giorni prima
della data fissata per le elezioni, firmate almeno da 30 elettori.
Si vota per il candidato
sindaco e, facoltativamente, si può votare per uno solo dei consiglieri della
lista che lo sostiene. Tra tutti i candidati alla carica di sindaco è eletto
quello che ottiene il maggior numero di voti.
L’elezione del sindaco determina l’elezione di almeno 11 consiglieri
della sua lista. I restanti 5 consiglieri sono eletti tra le altre liste
partecipanti alla competizione elettorale, proporzionalmente ai voti ottenuti
da ciascuna di esse. Sono eletti consiglieri i candidati che, all’interno di
ciascuna lista, hanno ottenuto il maggior numero di preferenze.
Alle elezioni
amministrative del 13 giugno 1999 furono
eletti:
Lista
”BLOCCO PER CERRETO”
candidato
sindaco FRANCESCO GAGLIARDI voti 1490
Eletti: Francesco
Gagliardi sindaco
n.
11 consiglieri comunali
Lista ”IL PONTE”
candidato
sindaco ANTONIO BARBIERI
voti
1388
Eletti: n.
5 consiglieri comunali
lista
Sindaco
FRANCESCO GAGLIARDI BLOCCO
PER CERRETO
Consiglieri
Pasquale Santagata BLOCCO PER
CERRETO
Arcangelo Manganelli BLOCCO
PER CERRETO
Ciro Melotta BLOCCO PER
CERRETO
Giuseppe Del Vecchio BLOCCO
PER CERRETO
Luigi Di Santo BLOCCO PER
CERRETO
Maurizio Esposito BLOCCO PER CERRETO
Franco Gismondi BLOCCO PER
CERRETO
Mario Di Paola BLOCCO PER
CERRETO
Achille Ricciotti BLOCCO PER
CERRETO
Franco Mazzarelli BLOCCO PER
CERRETO
Antonio Baldino BLOCCO PER
CERRETO
Antonio Barbieri IL PONTE
Lucio Rubano IL PONTE
Giovanni Parente IL
PONTE
Tommaso Giannetti IL
PONTE
Umberto Di Crosta IL
PONTE
Nella seduta di
insediamento del Consiglio Comunale del 22 giugno 1999 si costituirono i seguenti
gruppi consiliari:
Gruppo ”BLOCCO PER
CERRETO”:
Francesco Gagliardi,
Pasquale Santagata, Arcangelo Manganelli, Ciro Melotta, Giuseppe Del Vecchio,
Luigi Di Santo, Maurizio Esposito, Franco Gismondi, Mario Di Paola, Achille
Ricciotti, Franco Mazzarelli, Antonio Baldino
capogruppo: Franco
Gismondi
Gruppo ”IL PONTE”:
Antonio Barbieri, Lucio Rubano, Giovanni Parente, Tommaso
Giannetti, Umberto Di Crosta
capogruppo: Lucio
Rubano
All’inizio dell’anno 2000
il sindaco Francesco Gagliardi chiama il capogruppo del BLOCCO Franco Gismondi
nella Giunta Esecutiva con l’incarico di vice sindaco, in sostituzione del
consigliere Santagata Pasquale, al quale vengono revocate tutte le deleghe.
Il BLOCCO sceglie Antonio
Baldino come capogruppo. I consiglieri Santagata e Di Santo si staccano dal
BLOCCO e passano all’opposizione costituendo il gruppo di AN che, nella seduta
del 10 aprile 2000, nomina capogruppo Di Santo Luigi.
Nella seduta di Consiglio
Comunale del 7 giugno 2000 il consigliere Melotta viene dichiarato
incompatibile con la carica di consigliere comunale per ”lite pendente” con il
Comune (art. 63 testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) per
abusivismo edilizio. Subentra Pio Giordano, primo dei non eletti della lista
del Blocco per Cerreto, che aderisce al gruppo del BLOCCO.
Con delibera di Giunta
Comunale n. 47 del 2 marzo 2000 il Comune di Cerreto Sannita si costituisce
parte civile contro il consigliere Barbieri Antonio, imputato per falso nel
procedimento penale pendente presso il Tribunale di Benevento n. 486/96
R.G.N.R. per una vicenda di fondi post-terremoto (procedimento che,
successivamente, vede lo stesso Barbieri condannato in primo grado a 8 mesi di
reclusione). Il 29 maggio 2000 il consigliere Barbieri presenta le sue
dimissioni dal Consiglio Comunale di Cerreto Sannita (prot. n. 5513/2000) e,
nella seduta di Consiglio Comunale del 7 giugno 2000, gli subentra Mazzacane
Fausto, primo dei non eletti della lista ”Il Ponte”, che aderisce al gruppo
omonimo.
Nella seduta di Consiglio
Comunale del 30 giugno 2000 il consigliere Di Crosta dichiara di non
condividere certe politiche del gruppo di opposizione ”Il Ponte” e si stacca
dallo stesso costituendo il gruppo dell’UDEUR, di cui si proclama capogruppo.
Nella seduta di Consiglio
Comunale del 30 dicembre 2002 anche il consigliere Giannetti lascia il gruppo
”Il Ponte” e, dichiarando l’appartenenza all’U.D.C., costituisce il gruppo
consiliare di questo partito, di cui si proclama capogruppo.
Nel mese di marzo 2003 il
consigliere Mazzacane Fausto, a seguito
di procedimento giudiziario nei suoi confronti, presenta le sue dimissioni dal
Consiglio Comunale di Cerreto Sannita (prot. n. 2932/2003). Nella seduta di
Consiglio Comunale del 3 aprile 2003, subentra Luigi Parente, secondo non eletto della lista ”Il Ponte”
che aderisce al gruppo omonimo.
Il giorno 23 giugno 2003,
i consiglieri di opposizione
Santagata Pasquale, Di
Santo Luigi, Parente Giovanni, Di
Crosta Umberto, Parente
Luigi, Giannetti Tommaso,
Rubano Lucio, insieme ai 2 assessori del Blocco, Del
Vecchio Giuseppe ed Esposito Maurizio, firmano, davanti al notaio, dott. Pasqualino
Franco, le dimissioni da consiglieri comunali determinando lo scioglimento, con
un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale, del Consiglio Comunale di
Cerreto Sannita.
Viene nominato il
commissario prefettizio, nella persona del vice prefetto dott.ssa Maria Rita
Circelli, con i poteri del Consiglio e della Giunta, che governerà Cerreto fino
alle elezioni amministrative previste per la primavera del 2004, nella stessa
data in cui si sarebbero tenute per scadenza naturale della consiliatura.
Da
notare la data
intenzionalmente scelta per
le dimissioni, dopo
l’approvazione del bilancio,
votato anche da
Esposito e Del
Vecchio, il quale
ultimo ne era
stato persino il
materiale estensore, quale
assessore al bilancio: una
data scelta e
programmata per impedire
a Cerreto di
avere un’amministrazione attiva
ed operante per
un intero anno,
con le conseguenze
che sono sotto
gli occhi di
tutti. Sarebbe bastato
di mettersi qualche
tempo prima, con
lealtà, magari in
Consiglio Comunale, e
Cerreto avrebbe subito
votato ed eletto
un nuovo sindaco.
Ma ciò non
era possibile perché
i cerretesi dovevano
avere tempo per
dimenticare il tradimento,
per ritrovarsi così,
come candidati nuovi
e ”purificati”, anche
quegli stessi che
avevano rifiutato di
ricoprire il ruolo loro assegnato
dagli elettori. Ma
costoro credono forse
che i cerretesi
abbiano davvero dimenticato ?
La giunta comunale e la giunta provinciale
sono composte rispettivamente dal sindaco e dal presidente della provincia, che
le presiedono, e da un numero di assessori, stabilito dagli statuti, che non
deve essere superiore a un terzo, arrotondato aritmeticamente, del numero dei
consiglieri comunali e provinciali, computando a tale fine il sindaco e il
presidente della provincia, e comunque non superiore a sedici unità (art. 47 testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali).
Nello statuto del comune
di Cerreto in vigore a giugno del 1999 erano previsti 4 assessori, portati a 6
con l’adeguamento alla legge 265/99 (approvato con delibera di Consiglio
Comunale n. 40 del 3 ottobre 2000).
Il 18 giugno 1999, con
atto n. 5011, il sindaco Francesco Gagliardi nomina i 4 assessori e,
successivamente, assegna loro le deleghe:
Assessore Deleghe
Pasquale Santagata con
la carica di
vice sindaco
Sanità Servizi sociali
Cultura e
Turismo
Pubblica
Istruzione
Arcangelo
Manganelli Protezione
civile
Attività
produttive (*)
Ciro Melotta Acque e
acquedotto
Manutenzione
e gestione del territorio
Lavoro e
progetti giovani
Informagiovani
Giuseppe Del Vecchio Bilancio
Finanze e tributi
Personale Ambiente
(*) nota: ”i componenti la
giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori
pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di
edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato” (art. 78 del
testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), per cui le deleghe
all’urbanistica ed ai lavori pubblici, non potendo essere assegnate all’ing.
Manganelli, sono state tenute dal sindaco.
In data 22 dicembre 1999
il sindaco revoca tutti gli incarichi a Santagata assegnandoli poi a Franco
Gismondi.
In data 10 gennaio 2000, a seguito di ”lite pendente” con
il Comune per abusivismo edilizio, il sindaco,
su denuncia dell’allora
consigliere Barbieri Antonio, revoca gli incarichi a Ciro Melotta.
La giunta opera con 3 assessori fino al 15 giugno 2000, quando Maurizio
Esposito viene nominato assessore con le deleghe di: Sport e tempo libero -
Relazioni con il pubblico - Trasparenza e controllo attività gestionali
dell’Ente (il 30 luglio 2001 si aggiungono le deleghe nei settori di commercio,
urbanistica edilizia e assetto del territorio, aree cimiteriali).
Dopo l’entrata il vigore del nuovo statuto comunale, che
porta a 6 il numero massimo di componenti della giunta, il sindaco, in data 12
dicembre 2000, nomina assessore Mario Di Paola con le seguenti deleghe:
Agricoltura - Acque e acquedotti - Viabilità Rurale.
In data 19 luglio 2001 il
sindaco nomina un assessore esterno nella persona di Roberto Stanziano, assegnandogli
le deleghe di: Turismo - Politiche sociali e giovanili - Lavoro - Formazione e
sviluppo.
La Giunta comunale ha
operato al completo fino al 23 giugno 2003 quando gli assessori Del Vecchio ed
Esposito hanno aggiunto le loro firme a quelle dei consiglieri di opposizione
determinando lo scioglimento del Consiglio Comunale ed il commissariamento
della città.
Le opere pubbliche
rappresentano un capitolo di notevole interesse nell’attività di una
Amministrazione Comunale, ne caratterizzano l’operato e l’impegno e, per la
loro duratura visibilità, lasciano una impronta nella storia della
collettività. La loro programmazione e realizzazione richiedono tempi lunghi,
che superano la durata di una consiliatura, per cui ogni nuova amministrazione
si trova da una parte a completare opere programmate da quella precedente e
dall’altra a progettare opere che saranno realizzate da quella successiva.
L’amministrazione Gagliardi, nel settore delle opere pubbliche, è stata ispirata
dal principio dell’interesse dell’intera comunità, per cui ha dato priorità a
quegli interventi fruibili da tutti, lasciando in sub-ordine quelli che
interessano gruppi di cittadini più ristretti.
Le opere
dell’amministrazione Gagliardi sono
state raggruppate nelle seguenti
sezioni:
Opere che aspettavano da
troppo tempo e
finalmente
sono state
realizzate
Opere
urgentissime perciò non
più differibili
Opere di valorizzazione del
territorio e del
centro urbano
Opere in avanzato
iter di realizzazione
Opere in programma
Per ogni
opera sono indicate
le delibere di
riferimento.
Sotto questa voce sono
state raggruppate alcune opere che, nonostante siano state promesse in varie
campagne elettorali, non sono mai state neppure progettate. L’Amministrazione
Gagliardi, senza clamore, le ha progettate e realizzate, perché si è resa conto
della loro grande importanza.
L’ACQUA SUI PASCOLI
DELLA ”PARATA”
Il contenzioso tra gli
allevatori di Cerreto e quelli di Morcone per la questione dei confini
territoriali tra i due comuni, legati agli usi civici ed al diritto di
abbeveraggio degli animali al pascolo sulla Parata, dura da oltre due secoli,
almeno dall’inizio dell’800, come risulta dai documenti custoditi all’archivio
di Stato di Napoli. Da almeno 60 anni e da numerose campagne elettorali veniva
promessa la risoluzione del problema, ma puntualmente, ad ogni estate, con il diminuire
della portata della sorgente fontana
Carderosa, che a settembre si prosciuga completamente, il bestiame era
costretto a risalire verso la fontana
Acqua della Lepre, ed entrare in conflitto con il bestiame degli allevatori
di Morcone, che rivendicavano il loro diritto esclusivo sulla sorgente.
Nel passato era stato
costruito un serbatoio a monte dei casoni della Parata, da utilizzare per
alimentare gli abbeveratoi, che si doveva riempire prelevando acqua da fontana Carderosa con una stazione di pompaggio azionata da un
motore a scoppio. Questa soluzione però si è subito rivelata completamente
inefficace sia a causa dei numerosi problemi di manutenzione del motore, dovuti
essenzialmente dalla lunga inattività invernale, con esposizione a temperature
che scendono di parecchi gradi sotto lo zero, sia a causa della scarsa portata
della sorgente, che non permette un adeguato pescaggio della pompa. Il
risultato non solo continuava a lasciare malinconicamente vuoti gli
abbeveratoi, con grande delusione degli allevatori e degli animali al pascolo
che si avvicinavano inutilmente alle vasche con la speranza di potersi
dissetare, ma rappresentava un ulteriore motivo per esasperare quel contenzioso
tra gli allevatori di Cerreto e quelli di Morcone che, quando non finiva in
rissa, sfociava in denunce con lunghi strascichi giudiziari e conseguenze
penali.
L’amministrazione
Gagliardi, sempre sensibile ai problemi dei cittadini, specialmente nel settore
delle attività produttive, ha risolto radicalmente e definitivamente il
problema: sono stati scavati dei pozzi nella zona ricca di acqua in località Tre Cantoni, in territorio del Comune di
Cerreto, ed è stata realizzata una condotta che, per caduta naturale, porta
l’acqua al serbatoio. Così, con poca spesa, la Parata è tornata ad essere un
pascolo produttivo: l’abbeveratoio di Vallelonga,
l’abbeveratoio di Carderosa e
l’abbeveratoio nuovo costruito dall’Amministrazione in prossimità dei pozzi,
sono sempre pieni ed è finalmente cessato il contenzioso con i Morconesi.
Nell’ultimo scorcio
dell’Amministrazione Gagliardi è stato scavato un nuovo pozzo di captazione
delle acque profonde che alimentano fontana Paradiso, evitando così che questa sorgente restasse in
secca dal mese di settembre fino alle piogge autunnali.
L’intera opera di
bonifica della Parata è stata portata a termine nonostante gli ostacoli
artatamente frapposti da chi non voleva la realizzazione del progetto e,
invano, ha cercato di impedirla in tutti i modi.
Riferimenti:
- Delibera di Consiglio Comunale
n. 32 del 20/07/2000: Disamina utilizzo beni demaniali località ”Parata” -
problematiche carenza idrica ed occupazione aree demaniali da parte di
cittadini del Comune di Morcone - determinazione
- Delibera di Giunta
Comunale n. 101 del 15/05/2001:
Approvazione perizia per lavori di urgenza per la realizzazione della
condotta di adduzione
dell’acqua dai tre pozzi
realizzati in località ”Tre Cantoni” al
serbatoio esistente in prossimità ”Casoni Parata”.
ILLUMINAZIONE
IN VIA LAMPIONE
Lungo la provinciale per Telese, a sinistra, prima
dell’incrocio del Pastorello, inizia
via Lampione. Dopo una breve salita incrocia via A. Moro e, costeggiando il
muro di cinta del campo sportivo, dal lato opposto degli spogliatoi, supera il
torrente Scalimato e termina
all’incrocio con via Dodici Angeli. La zona è diventata a pieno titolo ”centro
abitato” da molti anni e, come tale, necessita delle opere di urbanizzazione
primarie.
L’impianto di pubblica illuminazione è stato un argomento
oggetto di promesse delle varie amministrazioni che si sono avvicendate alla
guida di Cerreto. Nemmeno l’ultima campagna elettorale è sfuggita alla regola
delle promesse che non saranno mantenute, tanto che il 13 maggio 1999 (un mese prima delle elezioni
amministrative), con delibera di Giunta Comunale n. 122, fu approvato un
progetto che prevedeva la spesa di 55 milioni di lire che, comunque, non erano
disponibili per cui non fu possibile iniziare i lavori. Stante l’urgenza
dell’intervento la Giunta Gagliardi nel frattempo subentrata, con atto n. 243
del 3/11/1999 deliberò ”di procedere con ogni urgenza, alla
realizzazione dell’ampliamento della pubblica illuminazione in via Lampione
limitatamente alle zone già abitate sino alla concorrenza delle disponibilità
finanziarie, al momento ammontanti a £ 16.000.000 in base alla definitive
risultanze contabili”. Successivamente furono reperite somme fino a 33
milioni di lire e nel mese di agosto del 2000 via Lampione ha visto finalmente
e letteralmente ”la luce”.
Riferimenti:
- inizio lavori 10/7/2000
- delibera di Giunta
Comunale n. 243 del 3/11/1999: Lavori di ampliamento pubblica illuminazione in
Via Lampione (G.C. n. 122 del 13/05/1999) - Atto di indirizzo
- delibera di Giunta
Comunale n. 75 del 11/4/2000: Lavori di ampliamento pubblica illuminazione in
Via Lampione - Integrazione
- delibera di Giunta
Comunale n. 76 del 11/4/2000: Lavori di ampliamento pubblica illuminazione in
Via Lampione - Approvazione Progetto
Stralcio.
- delibera di Giunta
Comunale n. 170 del 31/8/2000: Lavori di Ampliamento Pubblica Illuminazione in
Via Lampione. Approvazione Perizia di Variante e Suppletiva
DEPURAZIONE
DELLE FOGNE DI
VIA ALDO MORO
La rete fognante delle palazzine di via A. Moro, già dalla realizzazione
del complesso abitativo avvenuta qualche decennio fa, scaricava liberamente i
liquami nel torrente Cappuccini, una decina di metri a monte della sua
confluenza con il Titerno, con gravi problemi di inquinamento, specialmente nel
periodo estivo quando la portata idrica del corso d’acqua diventa ridottissima.
Lo scempio ecologico, dimenticato per lunghi anni, è balzato agli onori delle
cronache locali solo nell’anno 2000, a seguito di denuncia di un cittadino
cerretese che tentava di far passare il problema come una responsabilità
dell’amministrazione Gagliardi, fingendo di ignorare chi e da quanto tempo
stava inquinando il Cappuccini ed il Titerno. La denuncia arrivò quando già
erano iniziati i lavori di bonifica dello scarico, quasi a voler ”cogliere in
fallo” il sindaco Gagliardi, nel tentativo di addossare a lui le
responsabilità, anche penali, del reato di inquinamento perpetrato da chi lo
aveva autorizzato e consentito per tanti anni.
In corrispondenza del vecchio scarico nel Cappuccini è stato
costruito un serbatoio di raccolta dei liquami che, con una pompa di
sollevamento comandata da appositi galleggianti, vengono convogliati nelle
vasche del depuratore insieme agli scarichi fognari di tutto il centro abitato.
Riferimenti:
- Delibera di Giunta
Comunale n. 203 del 19.09.2000: Lavori di Collegamento Collettore Fognario
all’Impianto di Depurazione
- Approvazione Preventivo
di Spesa.
- Delibera di Giunta
Comunale n.160 del 9/08/2001: Approvazione verbale somma urgenza e preventivo
spesa per Collettore Fognario di
Collegamento al Depuratore.
MARCIAPIEDI
DI VIA SANNIO
- VIA MASTROBUONI
- VIA MASSARELLI
I lavori di sistemazione di via Mazzarella e via Sannio,
realizzati più di dieci anni fa, non hanno mai risolto definitivamente i
problemi di quella zona di Cerreto. L’usura del tempo e, principalmente, la non
elevata qualità delle opere eseguite, hanno già fatto deteriorare il fondo
stradale che presenta buche più o meno pericolose in vari punti e, sul lato
destro di via Sannio, si è abbassato di qualche centimetro creando un bordo
netto e tagliente tra l’asfalto ed i basoli della cunetta, molto pericoloso per
la sicurezza della circolazione, specialmente dei veicoli a due ruote. L’amministrazione Gagliardi ha cominciato a
risolvere uno dei problemi lasciati sospesi e dei quali non si prevedeva
soluzione: la mancanza di pavimentazione in molti marciapiedi della zona.
Davanti alle case erano state lasciate delle specie di vasche con il fondo in
cemento, con bordi di pietra a spigoli vivi, ostacolo alla circolazione dei
pedoni e che, puntualmente, ad ogni pioggia, si riempivano di acqua
trasformandosi in una sorta di piscine per aggiungere ulteriore disagio ai
residenti.
L’amministrazione Gagliardi ha realizzato la pavimentazione
di tutti i marciapiedi di via Sannio fino all’incrocio con via Mastrobuoni ed
ha previsto di completare l’intera zona in modo da riqualificare degnamente il
centro di Cerreto.