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IL CONSIGLIO COMUNALE DEL
10 ottobre 2005
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L’ASSOCIAZIONE DEGLI
UOMINI LIBERI
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(tra parentesi la durata dei vari interventi e la dimensione
del file audio mp3)
il tempo di download dipende dalla velocità del
collegamento internet
Si comincia alle
9.45 con l’appello dei consiglieri.
Il
capogruppo del BLOCCO PER CERRETO Morone
legge un comunicato a firma di Iacobelli in cui afferma che, per motivi di
lavoro, non può partecipare alle sedute mattutine ed invita ancora una volta il
sindaco a non convocare più il consiglio in tali ore. (0‘22” – 68 kB)
Si inizia con la lettura ed
approvazione dei verbali della seduta precedente e si prosegue con le Interrogazioni:
Sulla Parata, in violazione del regolamento, pascolano anche
i cavalli
Gismondi,
premesso che il regolamento di pascolo approvato dalla maggioranza, con i voti contrari
dei consiglieri del BLOCCO, consente l’utilizzo della Parata esclusivamente ai
bovini, afferma che comunque vi sono numerosi cavalli al pascolo. Riferisce poi
di notizie secondo cui il numero di bovini sia superiore al consentito perché
alcuni allevatori hanno portato più capi di quelli dichiarati. Chiede al
sindaco se intende ripristinare la legalità facendo rispettare il regolamento
approvato oppure intende ridiscutere in consiglio il regolamento in modo da
consentire legalmente il pascolo anche ai cavalli. Chiede inoltre di effettuare
un sopralluogo per contare il numero di capi presenti. (2‘14” - 366 kB)
Precisazioni
di Barbieri, Gismondi e De Nicola
(1‘27” – 257 kB)
Perché non è stato concesso l’utilizzo del campo sportivo
alla Polisportiva Cerretese ?
Stanziano,
premesso che alla società “Polisportiva Cerretese” non è stato concesso
l’utilizzo del campo sportivo perché in ristrutturazione, fa notare che il
campo veniva comunque utilizzato da un’altra società che addirittura vi ha
svolto partite amichevoli. A causa dell’indisponibilità del campo la
“Polisportiva Cerretese” non ha potuto iscriversi al campionato di II
categoria. Su queste premesse Stanziano
chiede chi ha autorizzato l’altra società ad utilizzare il campo e per quali
motivi alla “Cerretese” ancora non è stato concesso l’utilizzo del campo per
svolgere la preparazione in vista del campionato di III categoria (0‘59” – 176
kB).
Santagata, rispondendo
a Stanziano, afferma che la ditta che sta facendo la manutenzione del campo ha
la facoltà di concedere il campo chi vuole. La “Polisportiva Cerretese”, se
voleva utilizzare il campo, non doveva rivolgersi all’ufficio tecnico del
comune ma alla ditta e questa non avrebbe avuto nessuna difficoltà a darle il
permesso (rinunciamo a tentare di sintetizzare il resto del lungo intervento di
Santagata, il cui audio è integralmente disponibile al sito www.blocco.org,
perché assomiglia più ad un comizio che alla risposta ad una interrogazione
consiliare) (11‘41” – 2057 kB).
Stanziano
sottolinea che, come affermato da Santagata, il campo sportivo, proprietà
comunale, è gestito dalla ditta che sta facendo manutenzione, come se fosse
questa la proprietaria. Resta il fatto che la “Polisportiva Cerretese” è stata
l’unica società a fare richiesta del campo ed ancora non ha avuto una risposta.
Il dirigente del settore tecnico comunale ha addirittura affermato che “il campo non ve lo dovremmo dare perché,
durante l’amministrazione Gagliardi, l’altra società è stata costretta ad
andare a giocare a Cusano”. La verità, continua Stanziano, è che, durante
l’amministrazione Gagliardi, il campo è stato concesso solo a chi ha pagato le
spese: contrariamente alla “Polisportiva Cerretese”, l’altra società non ha
pagato le spese dell’anno precedente per cui non poteva esserle concesso
l’utilizzo del campo sportivo. Comunque l’interrogazione era volta solo a
sapere quando la “Polisportiva Cerretese” può utilizzare il campo sportivo per
la sua attività calcistica (5‘42” – 1005 kB).
Gagliardi
precisa che bisogna comunque concedere l’uso del campo ai ragazzi di Cerreto
che, proprio grazie a questo atteggiamento strumentale, non hanno potuto
iscriversi al campionato di seconda categoria (1‘44” – 306 kB).
Morone
esprime le sue perplessità perché è stata lasciata la gestione del campo
all’impresa che sta effettuando i lavori di manutenzione, superando anche le
figure del direttore dei lavori e del responsabile per la sicurezza. (1‘18” –
230 kB)
Tra Gismondi e Barbieri nasce una discussione sull’utilizzo del registratore e
sulla diffusione su internet delle sedute del consiglio comunale. Gismondi si chiede perché la
maggioranza non vuole che il pubblico sia a conoscenza dei fatti
amministrativi, tanto che addirittura strappano di mano i volantini del BLOCCO
a chi li distribuisce. Barbieri dice
che si doveva chiedere il permesso prima di diffondere le registrazioni del
consiglio comunale (come se le sedute non fossero pubbliche!). (2‘30” – 441 kB)
La vecchia fontana di Madonna della Libera è comunale o no?
Risposta ad interrogazione
Nel
consiglio comunale del 18 giugno 2005 Gismondi
aveva presentato una interrogazione sul mancato funzionamento della vecchia
fontana di Madonna della Libera. Nella risposta Barbieri sostiene che il comune non ha l’obbligo della manutenzione
di quella fontana. Si è comunque attivato per ripristinarla e, appena
possibile, comunicherà al consiglio l’avvenuta sistemazione. (2‘30” – 411 kB)
Gismondi,
in replica, chiede se compete o no al comune la manutenzione di quella fontana,
Barbieri risponde che “competerebbe”.
Il dialogo Gismondi-Barbieri si
conclude con l’attesa della comunicazione di ripristino del funzionamento della
fontana. (2‘28” – 436 kB)
Il punto 3 all’ordine del giorno viene ritirato perché già
discusso nella seduta di sabato 8 ottobre (quella convocata perché non avevano
saputo contare fino a 60!)
Si può sapere come verrà utilizzato uno scuolabus da 72.000
euro che si vuole acquistare?
Punto 4: Ratifica delibera di G.C.
n. 215 dell’8/09/2005 avente ad oggetto: “Variazioni al Bilancio di previsione
anno 2005 e al PEG – P.d.O.” –
Lettura
della proposta, che prevede, tra l’altro, l’acquisto di uno scuolabus e il
dirottamento di somme destinate alla manutenzione di strade e acquedotti verso
il finanziamento di manifestazioni. (0‘42” - 124 kB)
Dialogo Gismondi-Barbieri sull’utilizzo di uno
scuolabus da 72.000 euro che si intende acquistare. Gismondi si chiede come sarà utilizzato il mezzo, dal momento che,
attualmente, per il trasporto degli alunni occorrono 4 scuolabus per cui uno
solo non sarebbe sufficiente. Barbieri
non risponde alla domanda, cercando di rimanere sul generico. (1‘35” - 279 kB)
Gagliardi
nota che si prevede una diminuzione di 13.000 euro dalla manutenzione delle
strade comunali e di altri 13.000 euro dalla gestione degli acquedotti
comunali, ed un incremento di 18.700 euro per organizzazione di fiere,
esposizioni ecc. Si augura di sapere quanto costa vendere lo “spezzatino” in
piazza S. Martino. Chiede ancora chiarimenti sulla delibera e sull’utilizzo
dello scuolabus. (4‘10” – 734 kB)
Barbieri
parla dei fondi per la manutenzione delle strade e per l’acquedotto e, sulla
questione dello scuolabus, continua a sostenere che non sono state ancora prese
decisioni sul suo utilizzo. (2‘54” – 511 kB)
Stanziano,
precisato che la spesa di 72.000 euro prevista per l’acquisto della scuolabus è
notevole per le casse comunali, si pone ancora la domanda di come si intende
utilizzarlo. (1‘56” – 342 kB)
Barbieri
continua ad essere evasivo e parla di miglioramento del servizio di trasporto
alunni senza specificare come sarà utilizzato lo scuolabus. (1‘28” – 259 kB)
Dialogo Stanziano - Barbieri sull’argomento
scuolabus. Barbieri continua a non
voler dire come sarà utilizzato lo scuolabus. Interventi di altri consiglieri
(3‘29” – 614 kB).
Gismondi
ricapitola la situazione trasporto alunni delle scuole affermando che la ditta
che provvede ai pulmini utilizza 4 mezzi che, quotidianamente, fanno il giro
delle contrade. Un solo scuolabus non sarebbe sufficiente, perciò è necessario
sapere come si intende utilizzare lo scuolabus che si intende acquistare. I
consiglieri del BLOCCO potrebbero votare a favore della proposta, ma vorrebbero
prima una risposta. (3‘06” – 547 kB)
Gismondi
continua affermando che la delibera che si sta votando contiene anche altre
cose, come il togliere 13.000 euro dalla manutenzione strade per destinarli
alla organizzazione di fiere e mercati. Non è possibile spendere tanti soldi
per offrire ai turisti lo spezzatino servito in mezzo alla strada. La
valorizzazione dei ristoranti cerretesi va fatta portando la gente all’interno
dei ristoranti, perché solo là si possono apprezzare le specialità locali. Ricorda
che a tale proposito la Pro Loco, nel 2003, ha creato la manifestazione “Maggio
Gastronomico”, che ha avuto il riconoscimento ed il finanziamento anche della
Regione Campania. (2‘18” – 407 kB)
Il dibattito continua con altri
interventi sullo stesso tema che, per problemi tecnici, non sono stati
registrati, e si conclude con la votazione che ha visto contrari i consiglieri
del BLOCCO PER CERRETO.
Punto 5: Museo della Ceramica – Sistemazione e
valorizzazione della collezione Mazzacane -approvazione linee guida
convenzione Università di Napoli Federico II: centro interdipartimentale di
ricerca audiovisiva.
Per problemi tecnici non è stato
registrato il dibattito sull’argomento, che comunque ha visto interventi di Morone, Gagliardi e Santagata.
Dalla discussione è emerso che la collezione Mazzacane arricchirà il nostro
Museo della Ceramica di un tesoro inestimabile. In tutti gli interventi è stata
ringraziata la famiglia Mazzacane, ed è stato ricordato che la soddisfazione di
Cerreto sarebbe stata più grande se ai discendenti diretti di Vincenzo
Mazzacane fosse stata concessa la cittadinanza onoraria di Cerreto, come
proposto dal BLOCCO. La collezione è arrivata a Cerreto grazie anche allo
sforzo congiunto di tante persone. A tale proposito
viene citata la figura di Ninuccio Ciarleglio e
il consigliere Gismondi
chiede un applauso per questo Cerretese che non è più tra noi. La votazione si
conclude con l’unanime approvazione della delibera. (0’34” – 100 kB)
Vendita di legna dei boschi comunali
Punto 6: Approvazione censimento
delle aree boschive di proprietà del Comune di Cerreto Sannita per vendita
materiale legnoso e quantificazione preliminare importo ricavabile.
Barbieri legge
la proposta (la lettura è poco comprensibile perché effettuata a bassa voce e
rapidamente) che prevede il taglio e la vendita di legna esistente sul
territorio comunale, in base ad una relazione della Comunità Montana (1‘27” –
256 kB)
Morone
afferma che la relazione della Comunità Montana non considera l’impatto
ambientale del taglio di alberi ma si limita solo alla sua quantificazione
economica. Ricorda che il taglio di alberi non programmato, insieme
all’intubamento di alcuni corsi d’acqua, ha portato al disastro di Sarno.
Chiede allora una relazione geologica che consenta il taglio in sicurezza.
Propone inoltre impiantare, in altre zone del territorio, un nuovi alberi in
numero uguale a quelli tagliati. (1‘21” – 239 kB)
Barbieri
precisa che gli alberi non verranno tagliati indiscriminatamente ma saranno
individuati, segnalati e poi tagliati. (3‘12” – 565 kB)
Stanziano
propone di modificare la proposta inserendo delle linee guida per disciplinare
il taglio degli alberi ed il regolamento per la vendita della legna. (1‘20” –
235 kB)
La
proposta Stanziano viene
formalizzata. (2‘58” – 523 kB)
Morone
chiede di inserire anche la ripiantumazione di un nuovo albero per ognuno di
quelli tagliati, utilizzando essenze arboree autoctone e non estranee al nostro
ambiente. (3‘00” – 528 kB)
La
proposta, così come modificata dai consiglieri del BLOCCO, viene approvata
all’unanimità. (0‘26” – 77 kB)
Soldi del terremoto, dal contributo ai cittadini ai
cittadini, vanno a vecchi contenziosi
Punto 7: Modifica ripartizione
fondi L. 219/81 e successive modifiche ed integrazioni.
Si tratta di sottrarre 52.309,91
euro dalla somma destinata ai contributi per i cittadini, per aumentare la
somma destinata ai contenziosi.
Barbieri
legge la proposta (la lettura è poco comprensibile perché effettuata a bassa
voce e rapidamente). (1‘56” – 341 kB)
Gismondi
vuole sapere a quali cittadini in graduatoria viene sottratta la somma di oltre
50.000 euro da destinare al contenzioso. Barbieri entra in una complessa distinzione tra decreti emessi, somme erogate o
da erogare, stanziamenti e che non è possibile sapere a chi saranno sottratti
questi soldi. (5‘23” – 949 kB)
Gagliardi
sostiene che in questo modo il comune sarà denunciato da quelli che, con questa
manovra, non riceveranno più il contributo. (1‘35” – 281 kB)
Barbieri
continua a sostenere che, per le somme ancora da erogare, non c’è nessun
impegno ma solo lo stanziamento. (2‘25” – 426 kB)
Gagliardi
sostiene che i cittadini in graduatoria hanno acquisito dei diritti che vengono
loro negati con questa manovra perciò non si possono fare aggiustamenti senza
sospendere la validità della graduatoria stessa. Barbieri dice che non ci sono diritti acquisiti ma solo
stanziamenti. (4‘41” – 825 kB)
La manovra che si vuole approvare
deriva da una causa che il comune ha perso per cui deve pagare la somma di
48.309,99 euro ad una impresa che aveva eseguito lavori pubblici.
Stanziano
chiede spiegazioni e Barbieri risponde che l’impresa, negli anni 90, fu pagata
con anni di ritardo e senza gli interessi dovuti. (così amministravano
Cerreto negli anni 90! N.d.r.). (1‘53” – 334
kB)
La proposta viene approvata dalla
maggioranza con il voto contrario dei consiglieri del BLOCCO.
Le cappelle private nel cimitero
Punto 8: Variante al Piano
Regolatore Cimiteriale e determinazione prezzo di cessione aree per sepolture
private.
Nel cimitero sono state individuate
delle aree da destinare a cappelle private ed è stato stabilito il prezzo di
ognuna in base alla superficie.
Barbieri
legge la proposta (la lettura è poco comprensibile perché effettuata a bassa
voce e rapidamente). (2‘17” – 403 kB)
Gismondi
chiede che l’ufficio tecnico illustri il progetto. Barbieri mostra le piante e l’individuazione delle zone in
cui possono sorgere le cappelle. (2‘45” – 485 kB)
Interventi
di Stanziano e Gagliardi sulle richieste di cappelle private e sull’opportunità di
realizzare loculi invece di cappelle. (3‘40” – 648 kB)
Morone dice
di essere contrario alla realizzazione di cappelle private. Il cimitero
dovrebbe essere luogo di riposo, dove tutti siamo finalmente uguali. (0‘55” –
162 kB)
Barbieri
ricorda che a Cerreto c’è anche una sensibilità verso la sepoltura nelle
cappelle di famiglia. (1‘05” – 193 kB)
Morone
chiarisce ulteriormente il proprio pensiero, ricordando che anche la Chiesa fa
passi in avanti verso l’uguaglianza, tanto è vero che celebra le prime
comunioni tutte nello stesso giorno facendo vestire tutti i bambini allo stesso
modo. (0‘44” – 131 kB)
Stanziano
propone di utilizzare gli spazi nella parte vecchia del cimitero per realizzare
le cappelle e destinare a loculi gli spazi nella zona nuova. (0‘46” – 137 kB)
Massarelli
sostiene che ormai hanno programmato tutto, se dovessero cambiare le esigenze
si potrebbe ritornare sull’argomento. (2‘20” – 411 kB)
Gagliardi
sostiene la proposta di suddividere le aree in loculi e cappelle, prevedendo
che i cittadini possano richiedere anche loculi e non solo cappelle. (1‘12” –
231 kB)
Altri
brevi interventi su richieste e disponibilità di loculi e cappelle. (3‘07” –
551 kB)
Ulteriori
interventi sui criteri di assegnazione delle aree per le cappelle. (1‘13” – 215
kB)
Messa ai
voti su sua richiesta, la proposta di Stanziano
di utilizzare le aree sia per loculi che per cappelle viene respinta. (1‘25” –
250 kB)
La maggioranza, con i voti contrari
del BLOCCO, approva la sua proposta.
Particelle di terreni comunali valutati a prezzi ridicoli e
sprechi di denaro pubblico in inutili manifestazioni
Punto 9 Verifica dello stato di
attuazione dei programmi e verifica degli equilibri di bilancio 2005 –
riconoscimento debiti fuori bilancio e provvedimenti per il ripristino
dell’equilibrio (artt. 193, 194 del D. L.vo n. 267/2000).
Per problemi tecnici non è stata
registrata gran parte del dibattito sull’argomento, che comunque ha visto
interventi di Gismondi, Massarelli, Gagliardi, Stanziano, Barbieri.
Un punto importante della
discussione riguarda la vendita di una particella di circa 52.00 are fronte
strada, in località Cerquelle, il cui prezzo, fissato dall’ufficio tecnico,
ammonta alla ridicola somma di 10.000 euro (meno di 2 euro al mq!).
Analogamente per un’altra particella di terreno in via Coste, è stato fissato
il prezzo di 22 euro al mq (ancora notevolmente inferiore al prezzo di
mercato!). Poiché
questi terreni saranno venduti all’asta, si invitano coloro che fossero
interessati, a recarsi presso l’ufficio tecnico comunale per concorrere
all’acquisto.
La discussione ha riguardato anche gli
sprechi di denaro pubblico per organizzare feste in piazza. Un commento su
questo argomento si trova in un altro articolo di questo numero di Block Notes.
La registrazione degli interventi
riprende con il dibattito sull’acquisto dell’ex orfanotrofio di via G. Biondi,
da effettuare con fondi del “Contratto di Quartiere” che non è stato finanziato
per cui il Comune dovrà provvedere alla spesa facendo un mutuo ventennale.
E’
disponibile la registrazione della parte finale dell’intervento di Barbieri, che riguarda la spesa di
20.000 euro per pagare l’acconto (o la penale) sull’acquisto del palazzo.
(4‘13” – 742 kB)
Gagliardi
fa notare la contraddizione tra le difficoltà economiche del comune e il mutuo
di oltre 600.000 euro che si deve contrarre per acquistare il palazzo. Esprime
forti perplessità sulle affermazioni di Barbieri secondo cui il “Contratto di
Quartiere” verrà finanziato, stando ai numerosi tagli previsti dalla
finanziaria in discussione in parlamento. Conclude che sarebbe stato opportuno
aspettare i finanziamenti prima di procedere all’acquisto del palazzo. (4‘01” –
708 kB)
Stanziano
evidenzia lo spreco di denaro che fa l’amministrazione: vende per 8.600 euro
un’area (la particella di terreno su cui sorge il distributore di benzina di
via Coste n.d.r.) da cui attualmente ricava il notevole reddito di 2.000 euro
l’anno per il fitto, svende a 10.000 euro un'altra area (quella di via
Cerquelle n.d.r.), valuta circa 120.000 euro un immobile (i locali all’inizio
della strada di Cusano, ora occupati dal forum dei giovani n.d.r.) che, in una
perizia precedente, aveva valutato circa 166.000 euro. (2‘05” – 367 kB)
La proposta di assestamento del
bilancio viene approvata con il voto contrario del BLOCCO.
Perché non si vuole ascoltare il parere dei barbieri e dei
parrucchieri di Cerreto ?
Punto 10: Modifica Regolamento
Comunale per l’esercizio delle attività di barbiere, parrucchiere e mestieri
affini.
L’argomento fu discusso nella
seduta di consiglio comunale del 18 giugno 2005 e si decise che, prima di
modificare il regolamento, bisognava ascoltare anche il parere degli
interessati, cosa che non è stata fatta.
Barbieri
dice che è entrata in vigore una legge che assegna alle regioni il compito di
emanare disposizioni sulla regolamentazione del settore. In attesa che la
regione si pronunci, propone di modificare l’attuale regolamento solo nella
parte in cui si porta da 600 a 300 il numero di abitanti per ogni licenza di
barbiere o parrucchiere. (1‘03” – 185 kB)
Stanziano
legge il verbale dell’ultimo consiglio comunale in cui lo stesso argomento fu
rinviato perché dovevano essere ascoltati gli interessati. Si chiede allora
quale valore possano avere le sedute di consiglio se le decisioni prese non
vengono attuate. (3‘35” – 633 kB)
Massarelli
dice che l’aumento del numero di attività di barbiere e parrucchiere era solo
una delle tante modifiche al regolamento. Per discuterle tutte conviene
aspettare la legge regionale. Ora si propone solo di aumentare il numero di
licenze per consentire a nuovi soggetti di intraprendere l’attività. (1‘31” –
268 kB)
Nel
dibattito Stanziano si chiede perché
non siano stati ascoltati gli interessati, mentre Massarelli, ignorando la domanda, continua a dire che è cambiata la
legge e che si deve dare la possibilità ad altri di svolgere l’attività. (2‘17”
– 404 kB)
Stanziano
detta la proposta già votata all’unanimità nel consiglio del 18 giugno scorso,
di ascoltare, in merito, il parere di quelli che svolgono l’attività di
barbiere e di parrucchiere. (2‘48” – 493 kB)
Santagata
dice che il regolamento andrà in commissione, perché fanno funzionare le
commissioni. Altro aspetto invece è favorire l’occupazione e lo sviluppo.
(3‘14” – 571 kB)
Stanziano
insiste sulla necessità di rispettare il volere del consiglio comunale e
ribadisce che non ci vuole più di una settimana di tempo per ascoltare il
parere di chi svolge l’attività di barbiere e di parrucchiere. Non è con una
settimana di ritardo che si impedisce lo sviluppo di Cerreto. (2‘47” – 492 kB)
La proposta di Stanziano di rinviare il punto per ottemperare alla volontà del
consiglio comunale, viene respinta.
Gismondi
vuole discutere della proposta della maggioranza. Barbieri sostiene che si è in fase di votazione e si può
fare solo una dichiarazione di voto. Interviene anche Massarelli, sostenendo che si vuole arrivare al paradosso.
(0‘58” – 173 kB)
Gismondi si
chiede perché non si vuole ascoltare il parere delle associazioni di categoria.
Accusa poi il sindaco di comportarsi in modo completamente opposto a seconda
delle esigenze: nel 2001, in parlamento, sostiene una proposta per ostacolare
la nascita di nuove sedi di farmacia, oggi, in consiglio comunale, sostiene che
devono nascere nuove attività di barbiere e parrucchiere. (2‘57” – 520 kB)
Gismondi
prosegue l’intervento notando che la variazione che si intende apportare vuole
concedere solo una nuova licenza, infatti con la modifica sarebbero possibili
14 licenze mentre oggi, in esercizio, vi sono 8 parrucchieri e 5 barbieri, cioè
13 licenze. Se la maggioranza avesse voluto favorire lo sviluppo non avrebbe
fatto perdere i finanziamenti di 11 miliardi e mezzo per il Piano di
Insediamenti Produttivi. La realtà è che la maggioranza non intende favorire lo
sviluppo economico perché se la gente diventa indipendente economicamente, non
ha più bisogno di chiedere favori a nessuno. (2‘08” – 377 kB)
Massarelli
dichiara che la maggioranza voterà a favore del provvedimento e che le
associazioni di categoria saranno consultate in seguito. (0‘52” – 153 kB)
Gagliardi
afferma che in questo consiglio si stravolgono le più elementari regole della
democrazia. Non si è voluto ascoltare il parere della categoria nonostante ciò
sia stato deliberato dal consiglio stesso. (1‘43” – 305 kB)
La modifica al numero di attività
di barbieri e parrucchieri viene approvata dalla maggioranza, con il voto
contrario dei consiglieri del BLOCCO.
Franco Gismondi